Nuove tecnologie per la coibentazione esterna

isolamento termico_isolare srl_vicenzaL’architettura moderna e l’edilizia contemporanea hanno prodotto negli anni edifici ad alto consumo energetico dal punto di vista costruttivo, trascurando il più delle volte degli accorgimenti fondamentali per il benessere termoigrometrico, per la sostenibilità ambientale e per il risparmio economico a lungo termine. Tuttavia, è sempre possibile agire con delle piccole ma determinanti modifiche che possono conferire il comfort termico in casa o in ufficio, luoghi in cui trascorriamo gran parte della nostra vita.
Le perdite ingenti di calore rappresentano nei nostri edifici una spesa significativa per compensare la mancanza di un involucro esterno ben isolato termicamente. Ultimamente parliamo di energie rinnovabili, di sistemi di risparmio energetico, di pannelli solari, di fotovoltaico, ma si trascura la tecnologia più semplice, diretta ed economica per il nostro ecosistema, che è la base per poter applicare le energie rinnovabili. Si tratta dell’isolamento termico, il cui costo in fase di nuova costruzione incide poco arrivando ad un massimo del 5-10% sull’importo totale, mentre è più significativo se si decide successivamente di migliorare un edificio esistente attraverso l’inserimento di un isolante termico per pareti e per coperture. Tale costo, nonostante incida maggiormente per gli edifici già esistenti, viene ammortizzato in pochi anni grazie all’effettiva riduzione dei consumi energetici. Dunque, analizziamo tutti i vantaggi di questa immancabile tecnologia. Oltre all’ingente risparmio economico rilevabile a lungo termine, l’isolamento termico riduce l’emissione di calore e dunque il riscaldamento globale. Garantisce il comfort termoigrometrico fondamentale per la corretta fruizione degli spazi, facendo raggiungere una temperatura ottimale dell’aria, per norma eguagliabile a 20°C, attraverso la corretta coibentazione delle tamponature, degli infissi e delle vetrate, misurando con un progetto del calcolo termico i valori di trasmittanza di conduttività termica, che quanto più bassi sono migliori saranno le prestazioni energetiche dell’involucro esterno. Ma, soprattutto, l’isolamento termico è fonte di energia totalmente pulita, perché, in fondo, quale energia è più pulita di quella che non consumiamo?
A partire dall’ultima affermazione, dunque, andiamo alla ricerca delle nuove tecnologie che prediligono materiali ecologici, rinnovabili e sostenibili per la coibentazione delle pareti, e cioè materiali che, per produzione, fabbricazione, trasporto, montaggio e composizione, siano classificabili già a risparmio energetico.
La fibra di cellulosa è un materiale naturale, altamente ecologico, prodotto dal riciclo della carta di giornale. Essa viene trattata con sali minerali per renderla più resistente al fuoco, all’acqua e agli insetti. E’ un materiale ad alto isolamento termico, in quanto deriva dal legno, e un solo centimetro di spessore riesce a garantire alte prestazioni di isolamento. Inoltre è un buon compensatore di umidità e assorbe il suono.
Il vetro cellulare è un materiale derivante dal riciclo del vetro e, nonostante si consumi molta energia in fase di produzione, ha ottime proprietà d’isolamento termico. Inoltre impedisce la penetrazione del radon, non contiene gas nocivi per l’ozono e non assorbe umidità poiché stagno al vapore.
La canapa è esistente allo strappo e all’umidità, rappresenta un elemento ideale per l’agricoltura biologica e può essere riutilizzata.
I pannelli in fibra di legno sono considerati un prodotto ecologico essendo una risorsa illimitata e rappresentano un’alternativa alla plastica, nonostante si consumi più energia per la lavorazione. Sono impermeabili al vapore acqueo e accumulano calore considerevolmente.
I pannelli in paglia sono realizzati attraverso l’essicazione di questo materiale, ottenendo una soluzione costruttiva economica ed ecologica, super isolante e modulare. Questo sistema è composto al 99,4% da materiali riciclati immediatamente a livello locale. Hanno ottenuto un notevole successo nell’applicazione di case passive.
Il sughero ha una capacità di accumulo di calore impressionante, resiste agli insetti e ai funghi e consuma pochissima energia per la sua produzione e lavorazione. E’ certamente un materiale ecologico e sostenibile.
La lana di pecora è ottima per le costruzioni in legno poiché assorbe molta umidità ed assorbe parte delle sostanze nocive nell’aria.
Il silicato di calcio è una fonte rinnovabile disponibile in quantità inesauribile, ha proprietà isolanti molto buone e la sua produzione non implica l’uso di additivi organici. E’ molto frequente il suo uso nella bioarchitettura.
Ultima frontiera è l’isolamento a base di funghi: il micelio forma una struttura ermetica, questo strato d’isolamento naturale si asciuga trasformandosi in una parete perfettamente ermetica, resistente, ecologia al 100% ed ignifuga.

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