Archeologia industriale: quando i vecchi capannoni diventano locali di tendenza

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I tempi cambiano rapidamente e con loro anche le tecnologie cambiano e ciò che, un tempo,  si produceva in enormi stabilimenti industriali viene riconvertito o dismesso per dar spazio a nuovi moduli industriali. Sul territorio, però, restano sparsi i resti di un’epoca industriale non molto lontana, ma le cui tracce sono edifici “fantasma”, magazzini e capannoni in disuso, ma che da qualche anno tornano a vita nuova grazie alla cosiddetta archeologia industriale e alla riconversione e riqualificazione di un’intera area industriale dismessa. Nella capitale, ci sono molti esempi di locali recuperati che nascono sulle vestigia di vecchi edifici industriali, come per esempio l’ex-mattatoio inattivo dagli anni ’70 che oggi ospita la Città dell’Altra Economia, oppure il museo d’arte contemporanea MACRO, la Facoltà di Architettura di Roma Tre, diversi centri sociali, ma anche ristoranti e laboratori d’arte come le Formiche Roma.

Cos’è il riuso industriale

Il riuso industriale consiste nella riconversione di strutture industriali da ristrutturare e adibire a nuove funzionalità. La riqualificazione industriale nasce dall’esigenza di ripristinare il tessuto urbano in cui sono collocati queste strutture e restituirle alla città. Lo scopo è anche il rilancio funzionale e sociale, nonché economico di questi edifici dismessi. Ma in cosa vengono riconvertiti? Le strutture industriali riqualificate diventano spesso auditorium, sale da concerto, teatri, sale per congressi, musei, gallerie fotografiche, ristoranti, strutture ricettive, centri sportivi, centri commerciali, discoteche, laboratori e atelier di moda (come Le Formiche a Roma), tutte attività che recuperano anche l’importanza economica e generano introiti per la città. In Italia esiste anche l’AIPAI, l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, nata per promuovere e diffondere la consapevolezza del valore storico e culturale del patrimonio archeologico industriale dell’Italia.

Esempi di riqualificazione industriale in Italia

Dal Piemonte alla Sicilia, sono molti gli esempi di recupero di ex-stabilimenti industriali felicemente riconvertiti in altre attività, come per esempio Le Ciminiere di Catania, un complesso polifunzionale ottenuto dal recupero di edifici, in disuso dal Dopoguerra, per la raffinazione dello zolfo estratto dalle miniere dell’entroterra siciliano.

Lo stesso Lingotto di Torino è un esempio di riconversione degli ex stabilimenti FIAT. Il processo è partito negli anni ’80 e nel tempo ha visto anche l’intervento dell’architetto Renzo Piano. La struttura, ogni anno, ospita il Salone Internazionale del Libro. Anche in Lombardia, regione dall’alta densità industriale, ci sono numerose opere di riuso industriale riconvertite soprattutto a grandi centri commerciali come l’ex cotonificio Muggiani di Rho, l’Arese  shopping center a Milano e molti altri.

 

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